LO STATO ATTUALE DELLA CATECHESI PARROCCHIALE IN DIOCESI
La catechesi è generalmente l’attività principale e più visibile di una parrocchia, quindi occupa tempo
e risorse sia per l’organizzazione sia per lo svolgimento. Infatti, in diversi casi tutta la pastorale
parrocchiale sembra girare attorno alla catechesi con i suoi appuntamenti settimanali, le date per i
sacramenti, ecc….
Complessivamente, nella nostra diocesi, il numero di ragazzi e bambini iscritti è molto alto rispetto
alla popolazione parrocchiale, così anche la frequenza agli incontri che avvengono in generale a
scadenza settimanale. I giorni sono per la maggior parte delle parrocchie tra sabato e domenica per
favorire la partecipazione alle celebrazioni eucaristiche.
Per la maggior parte delle parrocchie, la catechesi si svolge ancora con metodi didattici di
insegnamento sia nell’impostazione scolastica e disposizioni, sia in riferimento al calendario. Si
usano molto i testi CEI, integrando con i sussidi vari e materiali reperiti da internet, in particolare da
qumran2.net. Ci sono anche schede da colorare, cartelloni vari per insegnare le preghiere, spiegare il
calendario liturgico, conoscere il Vangelo con il foglietto della domenica, e giochi con attività
ricreative e ludiche per coinvolgere ed interessare i bambini durante “l’ora del catechismo” che fa
una coppia con “l’ora di religione” nelle scuole. Altre iniziative formative sono incontri con testimoni
della fede, visite ai servizi caritativi e alle opere presenti in diocesi: la Caritas, case di riposo, case
famiglie, dormitorio, santuari ecc.
Il percorso inizia in generale dai 7 anni, anche se in alcune parrocchie dietro richiesta delle famiglie
o dei parroci, sono stati attivati dei gruppi per i bambini di 5 e 6 anni con incontri quindicinali o
mensili curati dai parroci e rivolti in particolare ai genitori. I sacramenti vengono celebrati a 8 anni
per la Prima Confessione, a 9 anni per la Prima Comunione e a 11-12 anni per la Cresima. Dopo la
Cresima termina tutto. Prima del Sacramento, c’è il giorno del ritiro con confessione e momento di
convivialità con i genitori. A volte, dopo il Sacramento si organizza una gita premio, di solito ad un
santuario, a Roma oppure a qualche parco di divertimento. Dopo la prima Comunione i ragazzi sono
invitati a fare il servizio di ministranti. Diverse parrocchie faticano ad offrire una proposta dopo la
Cresima, questo per mancanza di animatori/educatori.
Per l’estate, ci sono poche proposte parrocchiali che durano dalle due alle quattro settimane. In alcuni
casi si tratta di sagre o fiere paesane organizzate dalla parrocchia in collaborazione con altre realtà
paesane, e vengono coinvolti i ragazzi. Tuttavia, anche questo ha un suo impatto, correndo il rischio
di essere “effervescente”. Negli ultimi anni è cresciuta molto la proposta dei campi scuola di Gavinana
(ACR), una vera àncora di salvezza per le parrocchie, ma che non riesce a trovare seguito dopo l’estate.
In tante ci hanno provato ma purtroppo mancano le forze per dare continuità, quindi cercano di
sfruttare le poche occasioni di aggregazione che capitano, ma senza una vera proposta formativa. Il
risultato è la dispersione dei ragazzi dopo i sacramenti.
Da segnalare è la mancanza di un numero adeguato di catechisti per la Catechesi nelle parrocchie: è quasi un’emergenza. Qui occorre elogiare la tenacia dei tanti catechisti, giovani e meno giovani, che pur con poca formazione, hanno accettato la chiamata del loro parroco e, con passione e fatica, cercano di portare i ragazzi all’incontro con Cristo. È importante la preparazione e tutto il resto, ma non dobbiamo dimenticare che le vie misteriose della divina provvidenza si manifestano anche nelle nostre debolezze per colmare i nostri limiti. Quindi un grande plauso sia a questi operatori pastorali che ai parroci, che non si danno per vinti ed ogni anno se ne inventano una nuova per portare il Vangelo alle famiglie di questa generazione.